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martedì 18 giugno 2013

Preferiti maggio

Finalmente dopo uno hiatus inaspettato e involontario, durato più di due settimane, riesco a dedicarmi nuovamente al mio blog! Purtroppo ultimamente non riesco a trovare abbastanza tempo da dedicargli e mi duole moltissimo, ma questa storia deve finire, a costo di fare i salti mortali in futuro.
Quindi anche se siamo praticamente già a fne giugno ecco la mia top list di maggio:




  • Confessions - Dopo la presentazione al Far East Film Festival 2013 di Udine dove è stato premiato dal pubblico, questo particolarissimo film giapponese è sbarcato nelle nostre sale il mese scorso. Mi ha colpito come accade di rado e definirlo un revenge movie sarebbe davvero riduttivo, anche se la storia di fondo è quella di una giovane e sfortunata donna la cui bimba viene assassinata e che decide di farsi giustizia a modo suo. Ma i punti di vista, e di conseguenza le realtà in ballo, sono molteplici e complesse. Quello che definisce questa pellicola è infatti proprio il racconto stesso e la sua stratificazione contorta, che si evolve travalicando generi diversi. Mi rendo conto che non è un film per tutti, ma ha davvero troppi pregi e quindi preferisco rischiare e consigliarvelo comunque.





  • Blush Nyx - Mi riferisco a quelli in polvere (dato che il brand è abbastanza noto per quelli in crema che non ho ancora avuto la fortuna di provare, mi sembra giusto non creare confuzione). Io ho due colorazioni molto diverse tra loro, ovvero Taupe e Amber. La prima la uso per fare il contouring, come molte d voi avranno già immaginato dato che è celebre per questo motivo. Avendo preso i prodotti on line avevo paura che (come sempre) potesse essere troppo scura per la mia carnagione, che definire pallida è un eufemismo, io infatti ho un sottotono Casper, infatti sono di una tonalità di bianco praticamente trasparente. Non vi preoccupate, poi ci pensa la ciccia a non farmi esalare, quella non manca mai! Tornando ai fatti, questo colore si è rivelato invece perfetto per me, non è per nulla aranciato, non stacca troppo con lo sfondo che nel mio caso si può bene definire white canvas senza alcun uso di metafore. Lo sto usando SEMPRE! Il colore Amber invece lo uso come un blush normale, su di me è molto "vivace" ma non lo definirei assolutamente scuro, si tratta anzi di un bel colore davvero squillante e il prodotto è pigmentatissimo. E' un po' più deciso rispetto a quello che sono solita usare io, ma mi ha comunque conquistata.

  • Freeze Hold Hair Spray by Tresemmè - Adoro questo brand, ha dei prodotti ottimi e il rapporto qualità prezzo è davvero notevole. Questa, da quando l'ho provata due anni fa a Londra, è la mia "lacca per capelli" preferita. Tiene tanto, non appesantisce e non lascia residui eccessivi, anzi forse non ne lascia proprio, ma credo dipenda anche dalla frequenza con cui si usa e ci lava i capelli suppongo. In questa stagione (a dire il vero mi riferisco alla primavera quindi forse dovrei dire la stagione scorsa), per misteriose ragioni che a me sfuggono completamente, i miei capelli super fini e trattati sono più elettrici e volatili del solito. Questo spray mi salva davvero la vita perché riduce moltissimo lo mio stress e il disagio che mi procura il suddetto stato della mia capigliatura. Purtroppo in aereo si possono portare solo delle confezioni piccole e io ormai sono quasi arrivata agli sgoccioli. Un motivo in più per tornare a Londra il prima possibile... uno dei tantissimi!

  • Young and Beautiful - La canzone di Lana Del Rey per la colonna sonora de Il Grande Gatsby. Purtroppo non sono riuscita a vedere il film e mi spiace moltissimo, spero di riuscire a recuperarlo al più presto. Nel frattempo mi consolo magramente ascoltando questo brano che mi piace tantissimo!





lunedì 28 gennaio 2013

Review NYX Single Eyeshadow

Ci metto la faccia #2

Ecco finalmente la mia review dei Single Eyeshadow della NYX. C'ho messo così tanto che han quasi fatto prima questi ombretti ad arrivare sul mercato italiano che io a pubblicare questo post. Ma finalmente ci siamo.

Questi ombretti sono disponibili in una amplissima gamma di colori e possono avere ben 6 finish diversi, che a volte si incrociano tra loro per un risultato "ibrido". La scelta insomma non manca e ce n'è davvero per tutti i gusti!
Riguardo i succitati finish differenti, vi riporto la leggenda presente sul sito Cherryculture dove questi ultimi sono elencati e descritti, in inglese ovviamente, quindi spero vogliate fidarvi della mia traduzione...

Shimmer: ombretto brillante con un leggerissimo effetto glitterato
Matte: colore "piatto" (opaco) senza shimmer o frost
Sheer: un accenno di colore opalescente
Glitter: ombretto con glitter per creare un audace scintillio
Frosty: ombretto scintillante ma senza glitter
Metallic: colori audaci con un'intensa brillantezza

Secondo me alcune di queste diciture sono quantomeno ridondanti, ad esempio il finish metallic è chiaramente metallizzato e così via. Ma di questo parlerò più approfonditamente quando entrerò nel dettaglio dei singoli ombretti momentaneamente in mio possesso, che son solo quattro me tapina. Ma procediamo con ordine.



In generale i Single Eyeshadow(s) di NYX hanno una buona pigmentazione e si sfumano incredibilmente bene. Anche la durata è altrettanto buona, ma devo specificare che li ho sempre messi sopra ad un primer, non perché ritenessi che il prodotto ne avesse bisogno per reggere di più, ma perché per pura fatalità ho sempre fatto trucchi con questi ombretti in occasioni in cui avrei usato il primer a prescindere, poiché sapevo che sarei stata fuori casa tutto il giorno. Non so se si capisce qualcosa di quel che ho scritto, spero di sì (per ogni dubbio chiedete pure per me è sempre un piacere chiacchierare con voi).
L'applicazione risulta semplice e il prodotto non è affatto polveroso (almeno non nelle colorazioni che ho io), cosa che per me è estremamente positiva.

giovedì 6 dicembre 2012

Nuovo MAC Viva Glam Nicki Spring 2013

Ma ne avevamo veramente bisogno? 

La mia risposta qual è?

Non lo so proprio...

Innanzitutto ci tengo a dire che trovo davvero lodevole l'iniziativa di donare gli incassi ottenuti dalla vendita di questi rossetti a fondazioni che cercano di alleviare le sofferenze di chi soffre di un male così terribile. Ben vengano mille mila Viva Glam!
A me Nicki Minaj proprio non piace, da nessun punto di vista, la trovo volgare, come direbbero le blogger di grido è un po' tacky, definirla kitsch sarebbe farle un complimento. Non la trovo né originale, né edgy. La trovo solo di cattivo gusto ed eccessiva, ma sempre e solo nel modo sbagliato.
Non mi piace quello che fa, lungi da me dal definire i suoni che produce musica, lei è a un livello inferiore. Con questo ovviamente non intendo dire che l'hip hop non è musica, ma proprio che quello che fa lei è talmente infimo da non poter essere considerato hip hop ma solo cacofonia.
Poi per carità, ognuno ha i suoi gusti e visto il successo che lei sta riscuotendo probabilmente sono io ad avere qualcosa che non va, dato che non riesco ad aprezzarne le molteplici doti.
Bisogna ammettere che a prescindere da quello che pensa la sottoscritta, Nicki Minaj è un personaggio abbastanza controverso e il colore della linea MAC Viva Glam che la rappresenterà a partire dal prossimo febbraio 2013 non è certo da meno!
Passiamo dunque al reperto fotografico A)

Clickando qui sopra si aprirà il sito di Temptalia da cui ho preso la foto e dove troverete informazioni sicuramente molto più utili dei miei deliri.

Anche l'edizione precedente era in un colore abbastanza particolare e vistoso, ma questo a mio avviso lo batte. Si tratta di un color lavanda molto chiaro, un color pastello quindi, ma di cui nella foto che ho trovato sul favoloso sito Temptalia non riesco ad individuare ben le basi...fredde? Rosa? Blu? L'accendiamo? Ma soprattutto, pensando a me e a chi mi legge, come può mai intonarsi un rossetto di questo colore assurdo alla nostra pelle?

sabato 17 novembre 2012

Primo ordine M.A.C online. Perfectly Plush Brush Kit advanced

Parliamone...

L'uscita della holiday collection 2012 di M.A.C ha coinciso più o meno con il mio compleanno. Per questo motivo, trovandomi con un po' di euro extra, non sono riuscita a resistere alla tentazione ed ho acquistato il kit di pennelli dal nome fastidiosamente interminabile, come da titolo, per gli amici advanced anche detto "quello rosa".

Di sicuro quella che segue non è esattamente una review perché il prodotto non sono ancora riuscita ad usarlo, è mancata l'occasione. Non credo neanche di poter definire questo post "haul", un po' perché non ho ancora ben capito l'arcano significato dietro questa parola, e poi perché in realtà io il pacco l'ho ricevuto, e quindi profanato, mercoledì. Le foto però risalgono proprio a quella giornata, quindi davvero non saprei...
Voglio solo condividere questa esperienza e le mie impressioni.
In principio ci fu la spedizione. Questo purtroppo è stato un tasto dolente. Il tempo di consegna stimato va dai tre ai cinque giorni, io ho fatto l'ordine il 6 novembre e il pacco mi è stato recapitato mercoledì 14. Se vogliamo considerare anche il sabato come festivo, se la sono comunque presa comoda. Ma la cosa che mi ha davvero dato fastidio è che, nei sette giorni di estenuante attesa, io non ho mai ricevuto nessuna comunicazione dalla S.D.A. e nessuno si è disturbato a farmi avere un codice per la tracciabilità. Questo mi ha causato una certa ansia, perché il mio pacco poteva essere in un posto qualsiasi tra la Germania (da dove partono i prodotti) e l'Italia. Davvero molto spiacevole. Un'azienda seria come M.A.C dovrebbe rivolgersi ad un corriere espresso un più professionale e rapido. Per me il fatto di non poter controllare lo stato del mio ordine - se non sul sito M.A.C dove si limitano a dirti che la spedizione è partita e chiamando il loro servizio clienti dove mi ha risposto la gentilissima e prontissima Elena - è psicologicamente intollerabile. Sinceramente dopo questo disservizio, dato che vivo a Roma dove ci sono diversi punti vendita M.A.C, non so se mi avvarrò ancora del sito per acquistare qualcosa, o quantomeno ci penserò un bel po' sopra.
Alla fine di questa odissea il pacco fortunatamente è giunto a destinazione illeso. Averlo fra le mie braccia dopo una settimana di patema d'animo mi ha dato una sublime soddisfazione.
L'imballaggio è tutto nero, scatola esterna e veline all'interno, queste ultime avvolgevano l'oggetto del mio desiderio insieme ad un adesivo col logo. Tutto molto stylish.
La confezione vera è propria è un amore, to die for, forse è una delle cose che mi è piaciuta di più.


Molto vezzoso.  All'interno c'è un astuccetto carinissimo (ma davvero poco capiente purtroppo) che riproduce la stessa fantasia e contiene i famigerati pennelli. La trousse è interamente plastifica, dentro e fuori. Questo l'avrebbe resa un pratico porta trucchi a prova di macchia, peccato che non sia in grado di contenere molto altro a parte i pennelli.



Per quanto riguarda il contenuto, dentro ci sono cinque pennelli, due per il viso e tre per gli occhi, più precisamente il 167 e il 168 per bronzer e contouring, poi il mitico 217 da sfumatura, il 239 per ombretto e infine il piccolino ovvero il 212 flat definer brush.
Come sempre per questi kit limited edition, i pennelli non sono quelli della linea base di M.A.C, sono una versione "da viaggio" vale a dire che il manico è più corto.

bronzer brush e angled e large angled contour brush
Sono rimasta un po' stupita dal fatto che questi due pennelli abbiano lo stesso tipo di setole del 217, cioè quelle chiare, un pochino spesse e corpose. Non avevo mai pensato che potessero essere adatte al make-up del viso, ma se questi due pennelli son fatti così c'è di sicuro un'ottima ragione, che magari a me sul momento sfugge a causa della mia inesperienza. Avrò bisogno di fare un po' di pratica, poi potrò  capire davvero se mi piacciono o no.

Dall'alto verso il basso: 219 eye shader brush, 217 blending brush, 212 flat definer brush

Il 212 non so perché ma già lo amo di brutto, poi magari usandolo cambierò opinione ed inizierò a schifarlo, chi lo sa. Il 217 mi è sembrato subito strano infatti...

a sinistra 217 limited edition (setole rosa) a destra 217 "normale" (setole lercie xD)
L'unica differenza tra questi due pennelli (sono entrambi 217) dovrebbe essere la lunghezza del manico, ma, anche mettendo da parte la mia proverbiale paranoia, mi sembra evidente che ci sia una differenza nella forma delle setole stesse, infatti quella del pennello zozzone di destra, che è la versione che si trova sempre e regolarmente in vendita, è molto più tapered, arrotondata verso la punta, così come quella di tutti i pennelli in commercio che, a prescindere dalla marca, devono assolvere alla funzione di sfumare l'ombretto. 
Non vorrei mai che la differenza sia dovuta ad una mancanza di perizia e qualità nella realizzazione di questi pennelli "speciali". Spero che questa ipotesi che si sta insinuando nella mia mente malata venga smentita al più presto.

sabato 10 novembre 2012

Preferiti di ottobre

Oggi ho tanto freddo, ma soprattutto tanta fame. Una fame incontrollabile. Per distrarmi ed evitare di ingerire tutto ciò che c'è di commestibile in cucina mi dedicherò a questo post. C'è anche altro da cui devo distogliere il pensiero, ovvero dal fatto che ieri ero dal parrucchiere per passare da nero a castano... e son diventata roscia. Niente di personale è un colore splendido, ma non è quello che ho chiesto, anzi è l'opposto. Questo colore mi sta malissimo e lo odio, mi fa sembrare gialla. Praticamente sembro una di quelle scellerate ragazze asiatiche che invece di godersi una perfetta chioma corvina si decolorano i capelli rendendoli di un colore rossiccio che non esiste in natura.
Ok basta parlare di questa tinta che mal tollero e veniamo invece ad alcune cose che mi son piaciute davvero.

MAKE-UP & BEAUTY
  1. Salvo rarissime eccezioni, il mese scorso ho utilizzato praticamente un unico rossetto che è stato quasi una rivelazione. Si tratta di un ultra last lip color della NYC, il numero 420 che si chiama Mousse. L'ho scovato da Acqua e Sapone mentre ero a caccia di rossetti nude. Sulle mie labbra questa colorazione è perfetta, risulta molto naturale e dà subito un'aria salutare all'incarnato. La tenuta non è all'altezza del nome, non si tratta di un prodotto con un lasting eccezionale, tuttavia io trovo che per il modico prezzo di € 1,99 le prestazioni di questo rossetto siano più che soddisfacenti! 
  2. Seconda rivelazione low cost del mese di ottobre: il mascara Get Big Lashes della Essence. Ho usato prima la versione originale, quella col packaging nero, poi quella incurvante (confezione grigio giacchio/argento... va beh un'idea credo ve la siate fatta dai) che ha un applicatore differente, in questo caso è infatti "a banana" come quasi tutti i mascara che devono incurvare le ciglia. Niente arrossamenti o irritazioni (cosa che mi capita abbastanza spesso con i mascara "da drugstore") e ciglia favolose. I risultati che ottengo con questi mascara non hanno nulla da invidiare a quelli promessi - e non sempre ottenuti -  dai colleghi dei brand più blasonati e soprattutto più cari.
  3. La vecchiaia avanza inesorabile e anche se sotto questo aspetto madre natura con me è stata davvero molto clemente, sono corsa ai ripari già da un po'. L'ultimo prodotto per il contorno occhi che stavo usando (il secondo della mia intera esistenza) ha smesso di assolvere le sue funzioni a metà confezione. Per fortuna l'avevo pagato schifosamente poco, all'inizio mi ero trovata bene, forse dopo un po' la mia pelle si era abituata, non so. Comunque mi sono vista costretta a comprare una nuova cremina. Ho optato per la Clinique, dato che ultimamente questo marchio non fa altro che sfornare prodotti per la zona del contorno occhi, a loro dire miracolosi. Quello che ho acquistato io, Superdefense SPF 20 Age Defense Eye Cream, non è tra quelli strombazzati negli spot a  destra e a manca, non fa miracoli, ma fa davvero bene alla mia pelle. La idrata in profondità e l'ha resa subito più morbida, liscia  e vellutata. Il prezzo è abbastanza alto, ma diciamo che lo considerò un investimento per il futuro.
RANDOM?!

Avevo bisogno di qualcosa di caldo da indossare al volo nel drammatico momento in cui devo separarmi dall'amato giaciglio, in previsione del freddo invernale, ammesso che arrivi. Non sono mai stata una grande fan delle vestaglie, ho acquistato la prima solo pochi anni fa, fino ad allora avevo sempre usato dei kimono, belli sì, ma in inverno non fanno di certo la differenza. 
Approfittando di una breve visita al centro commerciale sono entrata da Oysho. C'erano tante vestaglie morbidose, ma con una in particolare è stato amore a prima vista. Troppo cozy per resisterle. Solo vedendola ho provato una sensazione di tepore e calore, è sofficissima, oserei dire pelosa. Ma il dettaglio vincente è stato il cappuccio, elemento a cui non rinuncio facilmente. Questo cappuccio poi ha le orecchie da animaletto. La vestaglia  ha vinto e l'ho comprata senza esitazioni.
Posto un'immagine dal sito ufficiale di Oysho, anche se purtroppo questa meraviglia non rende in foto... dal vivo è mille volte meglio.


domenica 28 ottobre 2012

Halloween Again Parte III

Halloween Cookies Bonanza & Tutorials Frenzy

C'eravamo lasciati con dei biscottini e quindi riprenderò esattamente da lì.
Ora che la festa di Halloween è sbarcata anche nel Bel Paese i negozi si attrezzano come meglio possono e sono disponibili tanti articoli a tema.
Ma vale la pena di acquistare ad esempio un kit di tagliapasta con soggetti di Halloween?
La risposta è sì, o meglio, la risposta e sì se come me siete malate di Star Wars. I love everything Star Wars. Amo i film e qui ci potrebbe stare un discorso lunghissimo che però sarebbe un po' fuori luogo.
Se ormai vi state chiedendo dove voglio andare a parare, vi accontento subito: ho trovato un post che ha del miracoloso e che dimostra come sia possibile usare i più comuni stampi per biscotti a tema Halloween per riprodurre numerosissimi soggetti della saga più bella del mondo (Star Wars, ma credo che ormai si sia capito no?).
Questa magia ha luogo nel blog The Sweet Adventures of Sugarbelle, una vera miniera d'oro per quanto riguarda la decorazione dei biscotti. Il post in questione è molto ricco, quasi spettacolare oserei dire, è la sua autrice e una vera artista con un talento indiscutibile, perciò riuscire ad emulare le sue creazioni non è da tutti ma vale davvero la pena di vedere la creatività con cui dei tagliapasta per Halloween e altre festività possono trasformarsi nei protagonisti di Guerre Stellari.
Qui sotto vi lascio una piccolissima anteprima del geniale post Star War Cookies Using Holiday Cutters!



Cosa può fare di più una decoratrice di biscotti? Ramazzarvi la stanza?! 
In realtà però c'è dell'altro, sempre sullo splendido blog The Sweet Adventure of Sugarbelle potrete trovare un post collettivo che raccoglie più di 20 usi alternativi per il tagliapasta a forma di zucca! Alcuni sono davvero geniali, potete ammirarli qui.

Voltiamo pagina. Non più cibo ma comunque qualcosa che va via come il pane. Il make-up. Tutorial come se non ci fosse un domani.