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sabato 2 marzo 2013

The Best of... gennaio & febbraio

Ovvero il post con i miei preferiti, ma in edizione bimestrale, poiché lo scorso mese non sono riuscita a scriverne uno in tempo utile.
Quindi beccatevi questa compilation e poi fatemi sapere le vostre opinioni e consigli.


  • Soluzione Micellare Sensibio H2O di Bioderma - (aka struccante per la sottoscritta) che come vi dice l'azienda sul sito ufficiale è il preferito dalle bloggers di tutto il mondo, potevo dunque io esimermi? Scherzi a parte oltre a questo appunto, qui troverete ben elencate alcune delle sue caratteristiche e peculiarità che lo rendono così speciale, ma quello che amo io in particolare di questo detergente è il fatto che non ha bisogno di risciacquo. Nella mia routine questo aspetto ha un peso decisivo perché io mi trucco principalmente la sera, e in questa occasione so quando esco, ma non so quando torno, l'unica certezza è che il 90% delle volte l'ora del rientro sarà tarda, per usare un eufemismo. Vi assicuro che all'alba la priorità è recuperare più ore di sonno possibili senza sprecare neanche un minuto e sciacquarsi il viso con l'acqua sinceramente non aiuta per nulla. Io però ho una vera e propria fissazione per il risciacquo, ne sento proprio la necessità impellente sempre e comunque. Finché non ho provato Sensibio. La sensazione di pulizia e di freschezza e a dir poco estrema e non fa assolutamente rimpiangere l'acqua, anzi la detersione è talmente ottimale che io dopo sul viso applico anche la crema idratante, proprio come farei se mi fossi lavata normalmente. Provare per credere.




  • Django - ovvero Django Unchained di Quentin Tarantino e Sukiyaki Western Django di Miike Takashi. Probabilmente alcune di voi l'avevano già intuito quando ho scritto un post dedicato a questi due film, ma non temete, per il vostro bene non voglio ripetermi. In caso a qualcuno interessasse il succitato post, può trovarlo qui!

domenica 3 febbraio 2013

Concorso Lush + Noi Siamo Infinito

Ciao funghette!
Oggi un post velocissimo. Purtroppo ultimamente latito un pochino, anche se avrei tanto da dirvi e quindi da scrivere, purtroppo mi manca il tempo.

Torniamo in topic hop hop! Vi ricordate il post che un po' di tempo fa ho dedicato al libro The Perks of Being a Wallflower e al film che ne è stato tratto?
Don't worry, se non sapete di cosa io stia parlando potete andare a spulciarvelo qui. Nel post in questione vi avevo accennato che il titolo per la distribuzione italiana sarebbe stato diverso, dato che quello originale è difficile da tradurre esattamente nella nostra lingua. Sia il film che la nuova edizione italiana del libro si intitoleranno quindi Noi Siamo Infinito.
La notizia vera e proprio è che il film uscirà nelle nostre sale il 14 febbraio e la Lush, che tutte amiamo e conosciamo, ha deciso di abbinarci un profumatissimo concorso!





Con questo concorso (già attivo in quanto valido dal 1 al 24 febbraio) potreste vincere un romantico kit composto dal libro e dall'olio da massaggio Cuore Matto. Per maggiori info basta cliccare sull'immagine che vi porterà direttamente alla pagina del sito Lush dedicata a questa dolcissima iniziativa!
Inutile dirvi che fossi in vi ci farei subito un pensierino, dato che come avrete capito, quello messo in palio, ovvero Noi Siamo Infinito, è uno dei miei libri preferiti e mi è particolarmente caro. E di questo vi ho già abbondantemente parlato nel post a cui accennavo prima (questo qui ;)). 

Sarebbe quindi il caso di parlare dell'altra metà del premio, ovvero l'olio da massaggio Cuore Matto. Ma io purtroppo non ho mai avuto occasione di provarlo. Non sono esattamente un tipo da massaggio, anche se tutto, ma proprio tutto, quello che è firmato Lush mi tenta sempre da impazzire, non ho avuto il piacere (perché son certa che sia tale). Perciò vi riporto la descrizione che potete trovare sul sito:



Cuore Matto - Noi siamo infinito
Un massaggio da film che rende tutto possibile, perché... noi siamo infinito!
La freschezza, la tenerezza e la verità delle emozioni di Noi siamo infinito per festeggiare al cinema un San Valentino speciale in cui amare e sentirsi amati.Con Cuore Matto scoprite la meraviglia di sentirvi “infinito”! Non siate troppo teneri con questo cuore matto! Spappolatelo tra le mani per rompere il suo delicato guscio di burro di karité e murumuru, e liberate la sua scivolosa anima di olio di mandorle, glicerina, cupuaçu e sciroppo di agave. Con il suo profumo iperafrodisiaco di gelsomino, vaniglia e ylang ylan farà del vostro massaggio un momento d’indimenticabile scioglievole piacere! Un massaggio da film che rende tutto possibile, perché... noi siamo infinito!






Spero parteciperete in tante, non per qualche tipo di rapporto con l'azienda in questione (di cui sono fan ma con cui non ho assolutamente nulla a che fare), ma perché mi scalderebbe il cuore sapere che qualcuna di voi ha avuto la possibilità di leggere questo particolare libro... magari dopo essersi gustata un bel massaggio. In bocca al lupo!



lunedì 21 gennaio 2013

The Perks of Being a Wallflower o il "ragazzo da parete" di una volta...

Lunghissime considerazioni e chiacchiere sul libro e il film



Lo avevo annunciato, lo avete temuto ed eccolo finalmente: il post su The Perks of Being a Wallflower... che è innanzitutto un romanzo - di formazione - di Stephen Chbosky, che io ho amato moltissimo. Ho quindi bisogno di parlarne anche se le mie parole saranno di sicuro ben lontane dal rendergli giustizia.

Pittsburg. Periferia. Siamo negli anni '90 e la storia è quella del giovane Charlie, che ci parla di sé e della sua vita attraverso delle lettere che scrive ad un amico anonimo, cioè ad una ragazzo, presumibilmente della sua scuola, che non conosce di persona e a cui non vuole rivelare a sua volta la sua identità.
Il bisogno di raccontarsi, in questo ragazzo che preferisce pensare piuttosto che interagire, nasce nel momento in cui, dopo l'improvviso suicidio del suo migliore amico Michael, Charlie si trova a dover affrontare il primo anno di liceo, una sorta di rito di iniziazione, di crocevia fondamentale nella vita di molti adolescenti.
Ma Charlie non è un adolescente come tanti, dietro il suo carattere morbosamente introverso si celano dei segreti che gravano irrimediabilmente sul suo animo sensibile. A tormentarlo c'è infatti, sin dalla sua infanzia, l'incapacità di elaborare e superare il lutto per la morte violenta e prematura dell'adorata zia Helen e un passato di degenza in un ospedale psichiatrico.
L'ingresso nell'universo, per molti versi spietato, della scuola superiore potrebbe essere un ulteriore trauma per un ragazzo come Charlie, uno di quelli che alle feste stanno immobili in un angolo da soli, a fare tappezzeria (da qui il titolo del libro che in italiano era stato tradotto come"Ragazzo da parete", ma che ora verrà edito nuovamente con lo stesso titolo che la distribuzione nostrana ha deciso di dare al film, ovvero "Noi siamo infinito").


Per fortuna ad accompagnare il nostro protagonista in questa nuova avventura, e in un' importantissima fase di crescita personale, arriva Sam, la ragazza di cui Charlie si innamorerà, e il suo fratellastro Patrick. Questi due ragazzi nient'affatto convenzionali lo introducono nella loro cerchia di amici e per Charlie inizia un periodo di forti emozioni, di prime volte e nuove esperienze. Mentre per noi che leggiamo comincia una storia bellissima e straziante, che raggiunge una profondità specifica quando parla di argomenti sensibili come l'uso di droghe, la sessualità e la depressione.
E per quanto riguarda la trama mi fermo qui, un po' perché scriverla è una cosa che odio fare e che mi fa sclerare ogni volta che recensisco un film, ma soprattutto perché non voglio svelarvi troppo.


Non ricordo con esattezza quando o come ho saputo di questo libro, mi sfugge la circostanza esatta, ma credo che sia legata agli Smiths, uno dei miei gruppi preferiti di sempre a dir poco, di cui il protagonista è un grande fan. Le loro canzoni vengono infatti citate spesso e per me questa è una discriminante più che legittima per scegliere un libro (o un film) piuttosto che un altro. Come se non bastasse tra le varie citazioni e non solo, abbonda la presenza del Rocky Horror Picture Show e di tante altre cose che hanno fatto parte della mia gioventù.
Non mi serviva altro, ho voluto leggere questo libro non appena sono venuta a sapere della sua esistenza e sono felicissima di averlo fatto. Questo per me è stato uno di quei libri con cui, mentre si legge, viene instaurato un rapporto vero è proprio, di scambio, di affetto, di quel che vi pare, ma è così e so che molte di voi capiranno di cosa parlo o almeno lo spero.

mercoledì 9 gennaio 2013

Preferiti di dicembre - Entertainment edition


Avrei voluto postare prima questa seconda ed ultima parte del post ma la sorte avversa ha fatto di tutto per impedirmelo. Spero di riuscirci almeno oggi dato che, per vostra fortuna, questo atto conclusivo sarà rapido ed indolore!
  • Un polpo alla gola di Zerocalcare - Finalmente parliamo un po' di carta e inchiostro. Un polpo alla gola però non è un libro, ma un albo a fumetti, l'ultima fatica di Zerocalcare, geniale narratore delle anomalie della vita quotidiana e insuperabile "perculatore" delle debolezze e delle nevrosi della generazione a cui appartiene ovviamente anche la sottoscritta. Questo suo secondo lavoro è una storia, divisa in un trittico, sulle paranoie e i segreti, sui sensi di colpa che ti fanno venire per l'appunto il temibilissimo "polpo alla gola". In ognuna delle tre parti assistiamo ad una diversa fase della crescita dei tre amici protagonisti, mentre le loro avventure - farcite con spassosissime citazioni dell'universo un po' trash della cultura pop tipica degli anni 80 - vengono riportate con un'irresistibile esasperazione tragicomica. Nel mio caso l'affinità anagrafica aiuta di sicuro, ma credo che il talento di questo ragazzo vada ben al di là. Comunque le recensioni della crta stampata non mi escono bene come quelle dei film, perciò per capire di cosa parlo fatevi un giro sul suo blog!
  • La parte degli Angeli (The Angels' Share) - L'ultimo e ottimo film di Ken Loach, cineasta inglese celebre per la sua capacità di fondere tematiche sociali e commedia. Quello che io trovo straordinario dei suoi film è il fatto che riescano a mostrare la verità di alcune realtà sociali, e a far riflettere su di esse, senza però far mancare allo spettatore l'intrattenimento vero e proprio. Non è da tutti riuscire a rappresentare la società nella sua parte più disfunzionale e i suoi ingranaggi marci facendo allo stesso tempo del grande cinema d'autore. La parte degli Angeli è la definizione con cui si indica il 20% di alcol che ogni hanno evapora disperdendosi nell'aria durante la lavorazione nelle distillerie e questo è tutt'altro che un film religioso. Il protagonista è Robbie, un piccolo delinquente della periferia di Glasgow, che riesce ad evitare l'ennesima condanna al carcere perché sta per diventare papà. Il giovane comunque scontare una pena facendo servizi socialmente utili. Il suo supervisore è un grandissimo appassionato di whisky e scopre ben presto che il ragazzo ha un palato straordinario e un gusto ben al di fuori dell'ordinario per questo particolare "nettare". Per Robbie, che vuole lasciarsi alle spalle il passato e prendersi cura della sua neonata famiglia, si tratterà di un vero e proprio dono che gli permetterà di riscattarsi a modo suo. Un inizio abbastanza aggressivo ci introduce ad una rocambolesca e scanzonata avventura, che diverte ma fa al contempo pensare. Una bella storia che parla di forza di volontà e speranza, saltando senza esitazione l'ostacolo dei cliché. C'è un altro film che ho visto a dicembre, ma non è ancora uscito in Italia e inoltre è tratto da uno dei libri preferiti, quindi ho deciso di dedicargli un post a parte che spero di riuscire a scrivere al più presto!